mercoledì 27 maggio 2015

Podemos, i partiti italiani e lo scenario europeo

Diciamo che se Podemos fosse sostenuta dai finanzieri, dagli industriali spagnoli e rivolta a realizzare riforme gerarchiche dell'amministrazione dello stato spagnolo attraverso l'utilizzo di una classe dirigente conservatrice spagnola allora potrebbe, forse, avvicinarsi al PD Italiano.

Se Podemos  facesse degli accordi con i soggetti politici pure comunitaristi e tuttavia contrari all'immigrazione e all'integrazione culturale, allora potrebbe forse avvicinarsi al partito di Salvini.

Se Podemos rifiutasse di fare accordi con qualunque altra forza politica allora sarebbe simile al Movimento 5 stelle.


Nel parlamento europeo occorre definire degli assetti nuovi per i quali è imprescindibile il riferimento alla cittadinanza attiva. Il termine riforme viene utilizzato in modo cangiante a seconda del soggetto proponente. Per la Banca Centrale le riforme costituiscono una riduzione della capacità dello Stato di combattere fenomeni sociali come la povertà, la disoccupazione nel rafforzamento dela centralità delle banche rispetto ad ogni altra possibilità di organizzazione di sistemi finanziari più sociali, locali, dal basso.  Per la politica riforma dell'Europa invece significa molto spesso riforma della Banca Centrale per consentire alle politiche monetarie di essere più accomodanti rispetto alle difficoltà della popolazione europea e rispetto alla necessità di dare opportunità uguali anche ai soggetti che giungono in Europa a seguito dell'immigrazione. 
Tuttavia il braccio di ferro tra Banca Centrale Europa e politica è vinto dalla BCE.
La ragione per cui la BCE vince il braccio di ferro con la politica è anche di carattere istituzionale. 
Se i politici vogliono vincere la loro partita con la BCE, la quale circostanza porterebbe ad una riduzione dell'importanza della Germania nella determinazione delle politiche economiche e finanziarie europee, è necessario che giungano alla determinazione di un assetto istituzionale dove sia il Presidente degli Stati Uniti d'Europa a nominare il capo della Banca Centrale Europea. 
Un Presidente degli Stati Uniti d'Europa eletto dalla popolazione europea  in grado di nominare il capo della Banca Centrale può dare maggiore stabilità alle politiche economiche europee. 
Tuttavia i politici sono chiusi nel nazionalismo e nel localismo, a volte la loro formazione è insufficiente, hanno una visione shortermistica legata alle elezioni, e pertanto vi sono dei dubbi sulla loro capacità di portare a termine una costituzionalizzazione del rapporto tra Organi esecutivi degli Stati Uniti d'Europa e BCE in grado di dare alla politica legittimata dal voto una primazia sulla Banca Centrale.