Il partito democratico dinanzi alla scissione rischia di
essere uno strumento in grado di consegnare il paese al Movimento 5 Stelle. Il
PD è M5S installer. Secondo i dati di termometropolitico.it il Pd è al 31,1 % 13%, Forza Italia è al 12.5%, FDI è AL 4.4%, NCD-UDC al 3.3%,
SEL-SI 3.2%.
Tuttavia occorre considerare la perdita derivante dalla
scissione. La scissione potrebbe far perdere al Pd un valore compreso tra il 5
e l’8%. La riduzione del numero dei voti del PD può portare a tre scenari:
- a) Affermazione del PD grazie all’alleanza con NCD-UDC e pisapiniani: la vittoria della lista guidata dal PD insieme con NCD-UCD e pisapiniani può avvenire in caso di costruzione veloce di una sinistra di sostegno al PD. Tuttavia il progetto di costruzione di una sinistra del PD pisapiniana sembra avere un appeal basso in termini elettorali. La sinistra pisapiniania dovrebbe rimanere al di sotto del 2%. Il progetto di creazione di una sinistra di sostegno al PD costituita da una elite intellettuale e impiegatizia risulta essere un progetto lento, difficile da implementare. L’NCD-UDC sembra essere arrivato al punto massimo di affermazione in termini di voti disponibili. L’affermazione del PD in caso di scissione risulta essere una probabilità nulla priva di applicazione reale.
- b) Affermazione del M5S: L’M5S può vincere attraverso la raccolta di parte dei voti perduti dal PD. La vittoria del M5S risulta essere un elemento difficile da analizzare per la mancanza di una visione politica strategica relativa all’euro e al contesto internazionale. La vittoria del M5S in caso di uscita dall’euro può portare ad una recessione e ad una crisi perdurante dell’economia italiana. Le conseguenze politiche e istituzionali possono portare alla violenza sociale e alla perdita della coesione territoriale ovvero dell’identità Stato-Nazione. La vittoria del M5S è uno scenario avente una probabilità elevata in caso di scissione del PD. Il PD rischia di installare un governo pentastellare.
- c) Vittoria del centro destra: La vittoria del centro destra è uno scenario avente una probabilità ridotta eppure possibile. La scissione può essere intesa anche come fine del renzismo. Il berlusconismo potrebbe essere una soluzione per un paese avente una carenza di leadership. Tuttavia la dimensione politica del centro-destra può essere rafforzata da una riduzione dell’unità del PD. In ogni caso il centro-destra deve risolvere la questione della leadership intesa come relazione fondamentale tra Berlusconi e Salvini
- Leadershisp: la leadership del partito democratico è un elemento fondamentale da acquisire a seguito del congresso. L’esercizio dell’attività democratica attraverso il congresso consente alla leadership del PD di essere pronta per affrontare la campagna elettorale incipiente del 2018. La conclusione unitaria del congresso offre al segretario una probabilità elevata di affermazione alle elezioni per il rinnovo della legislatura parlamentare. La leadership del segretario è anche un segnale chiaro in Europa con riferimento alla necessità di salvaguardare il processo dell’integrazione economica e istituzionale.
- Governance: la governance del PD può essere realizzata grazie al riconoscimento del ruolo della minoranza all’interno degli organi dirigenziali del partito. La governance richiede una condivisione anche con i soggetti delle minoranze interne del partito. La governance eterogenea può consentire al PD di governare l’elettorale, migliorare la gestione dell’elettorale e controllare i vari movimenti di centro-sinistra interessanti per l’esercizio dell’egemonia e della capacità decisionale politica.
- Dibattito interno: il dibattito interno in sede congressuale risolto con la soluzione univoca del voto finale può portare ad una crescita dell’attenzione della popolazione nei confronti del PD. Il PD può essere considerato come uno strumento per l’esercizio della democrazia attraverso la forma partito. In un contesto caratterizzato dalla disintermediazione dei partiti la possibilità di un dibattito interno consente di offrire una immagine e una occasione anche per implementare gli ideali costituzionali della partecipazione e dell’emancipazione.
- Rappresentanza territoriale: la rappresentanza territoriale è un elemento fondamentale del PD. Gli amministratori locali sono l’elemento di forza di un partito in grado di essere presente nei vari livelli dell’amministrazione pubblica italiana. Il dibattito anche tra le istituzioni territoriali realizzato attraverso gli amministratori locali può consentire al PD di aumentare l’appeal in caso di votazioni imminenti. Le elezioni possono essere vinte anche attraverso la mobilitazione territoriale degli amministratori locali in grado di dare rappresentanza alla popolazione.
Tuttavia in caso di scissione la
probabilità di una vittoria del M5S diventa elevata. E con la vittoria del M5S
viene posta la questione dell’assetto istituzionale di lungo periodo dello
Stato all’interno dell’Europa e della globalizzazione. La politica economica
del M5S sembra essere volta al protezionismo in chiave anti-euro. I rischi di
una politica economica volta all’uscita dall’euro sono alti. Tuttavia la
vittoria degli onesti è promozionata dal PD. La politica rischia di passare
dalla padella dei governi dei tecnici alla brace dei governi degli improvvisati
con delle conseguenze difficili da valutare.
Tuttavia occorre riporre la
fiducia nel popolo titolare unico della sovranità in grado anche di mettere
ordine nel conflitto elitario delle classi dirigenti dei rottamati, dei
rottamandi, e dei rottamatori.